domenica, 05 febbraio 2006
Sei settimane senza Dubois
Permettetemi due minuti per esprimero un sincero omaggio a un giovane da ammirare, per costanza e determinazione. Félicien Dubois, un asso che personalmente vorrei vedere per lustri ancora in biancoblù, ma a cui auguro di cuore di poter presto calcare palcoscenici ben più prestigiosi.
Lui da solo vale, come si suol dire, il prezzo del biglietto: visione di gioco, sicurezza e padronanza dei propri mezzi degni di un veterano, conditi da uno spirito di sacrificio assolutamente straordinario. Non starò a ripercorrere le varie tappe della sua ancor giovane - ma contraddistinta da tragici avvenimenti - vita, propinateci a più riprese dai vari organi di stampa; mi limiterò quindi ad apprezzare la sua continua progressione, con la speranza che il buon Ralph Krueger si decida a concedergli piena fiducia. Un biglietto olimpico sarebbe stato più che meritato.
Ma il destino avverso - complice una discata - si è una volta ancora abbattuto su Félicien, che sarà costretto a restare lontano dal ghiaccio per sei settimane circa a causa della frattura di una mano. Su con il morale dai, almeno ti potrai godere il tanto amato carnevale ... Non mi stupirei comunque se la determinazione che lo contraddistingue gli permettesse di anticipare i tempi per dar man forte a dei comagni che hanno vieppiù bisogno dell'apporto del giovane neocastellano.
Peter, tu intanto ti stai sempre toccando? ...
15:36 Scritto in 1 Siamo tutti allenatori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
Un'occasione persa
"Stop crows", ossia basta corvi, con riferimento alla tifoseria di fede sottocenerina... Ora, alla luce di quanto avvenuto dopo il derby, la tentazione è forte di urlare a gran voce "STOP ASSES", basta asini! ...ma ahimé, la curva sud rischierebbe di svuotarsi.
Questa volta una schiera di tifosi dell'Ambrì (la nouvelle vague della Gioventù... ricordate "...prendevi a sberle"?) ha perso l'occasione di ridare lustro alla propria (sbiadita) immagine, rendendosi protagonisa di deprecabili episodi al termine della sfida con il Lugano.
Ha perso l'occasione per rinnovare - anche nella sconfitta - il grande spirito di famiglia che da sempre caratterizza l'universo biancoblù. Ha perso l'occasione per ribadire la propria lotta nei confronti del tifo violento. Ha perso l'occasione per distanziarsi con i fatti da una certa categoria di scalmanati che si voleva presente unicamente nei ranghi bianconeri.
E se è vero che lo scontro dell'indomani a Castione era effettivamente un appuntamento concordato, ha perso anche, o soprattutto, la faccia. Quanta nostalgia della "vecchia" Gioventù...
15:20 Scritto in 2 Un sassolino nel ...pattino | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
Il "Cuore" ritrova la voce
"Cuore biancoblù" si era fatto discreto negli ultimi mesi, anzi, era letteralmente latitante. Pur, sia ben inteso, senza mai smettere di pulsare.
Eppure, le occasioni per riaffacciarsi sulla scena multimediale non sono di certo mancate - dall'esonero di Serge alla ormai storica vittoria del 6 gennaio scorso alla Resega, passando attraverso un viavai di volti e maglie - ma paradossalmente cuore bb ha scelto la pausa dedicata all'avventura olimpica della nazionale rossocrociata per far sentire la sua voce.
Le ultime giornate saranno infatti decisive per i destini dei nostri beniamini, con la speranza che il buon Pekka sappia in queste settimane preparare la squadra al meglio onde non fallire l'appuntamento con i playoff; tre i punti di margine, ma gli avversari che restano da affrontare sono tutto fuorché malleabili: Servette e Lions fuori casa e il Kloten fra le mura amiche. Insomma, attenti alla beffa.
Già, anche perché le ultime uscite hanno una volta dimostrato - qualora ce ne fosse stato bisogno - come l'Ambrî sia asolutamente dipendente dai suoi stranieri, i tre canadesi in particolare... E quando questi non girano a pieno regime il livello complessivo della squadra scema inesorabilmente, e non saranno certo gli spettatori presenti a Langnau a smentirci, facendo dell'obiettivo stagionale un vero e proprio miraggio.
Insomma, che quest'interruzione permetta ai nostri eroi di ricaricare pienamente le batterie così da garantirsi l'accesso ai playoff permettendoci di ricominciare a sognare.
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giovedì, 13 ottobre 2005
Largo ai giovani!
Ecco il tanto atteso rinforzo che dovrebbe risollevare le sorti di una squadra in piena crisi: l'Ambrì ha infatti ufficializzato l'ingaggio del 36enne lettone Vjaceslavs Fanduls, centro che per ben 11 anni ha vestito la maglia della massima rappresentativa del suo paese.
Il neoacquisto, che vanta esperienze in Germania, in Russia ed in Finlandia, ha firmato un contratto valido sino al 24 ottobre. Basterà questa mossa a dare una scossa all'intero ambiente e a salvare così la testa di Pelletier?
Assai pessimista, mi permetto di invitare i sostenitori leventinesi ad offrire al simpatico tecnico un panettone onde scongiurare spiacevoli sorprese o per lo meno garantirgli un "contentino"...
La mia modestissima impressione è che in questo momento serva ben altro, ma lasciamo lavorare lo staff tecnico con la speranza che il fondo (infortuni e acquisti mancati) lo si sia già toccato e che il gruppo possa presto ritrovare quella serenità necessaria per potersi esprimere ai massimi livelli. Il tempo c'è eccome, così come i margini di manovra.
Toms reduce da infortunio, Trudel perennemente in convalescenza, Somervuori in parziale crescita, ma che dire di Korhonen? Inguardabile, davvero vien da chiedersi se quale fosse la quota di alcol nel sangue del nostro ds quando (se...) lo ha visionato.
Ma anche il buon Serge ha le sue colpe: penalità stupide per cambi scorretti, palese confusione nell'affrontare situazioni di crisi (si è visto Domenichelli chiedere un time-out al posto dell'allenatore...), ma soprattutto come giustifica un power-play di 4 minuti giocato dalla stessa linea (un unico cambio, fra Somervuori e Pont)? E indovinate che quintetto ha poi affrontato la successiva situazione di superiorità numerica... (domenica scorsa contro lo Zugo). Avanti così Serge, spremi ben bene i migliori che poi a risolver le partite ci pensano Mattioli e Siritsa... mavaffanduls!
Ma ribadisco, spero tanto, ma tanto, di sbagliarmi.
16:10 Scritto in 1 Siamo tutti allenatori | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
martedì, 27 settembre 2005
Un'illusione durata 20'
Dopo l'eccellente prestazione fornita venerdì contro la rivelazione Kloten (perentorio successo per 4-1), sognare era lecito: l'Ambrì aveva le carte in regola per espugnare la Resega e ciò malgrado le assenze di pedine di peso, quali Du Bois, Gianini, Ivankovic e Toms.
Un'impressione confermatasi sin dalle prime battute di questo atteso derby, che ha visto i ragazzi di Pelletier prendere il comando delle operazioni e passare in vantaggio all'8' con Demuth. Una rete che non è servita a risvegliare i padroni di casa, inspiegabilmente statici ed imprecisi. Solo la buona vena di Rueeger e di pochi altri singoli (Nummelin su tutti) ha tenuto il Lugano in partita.
L'Ambrì avrebbe dovuto liquidare la pendenza con largo anticipo, ma ahimé, non ha saputo approfittare delle numerose occasioni create, anche perché la sua legione straniera -eccezion fatta per l'instancabile Domenichelli- non è parsa all'altezza dell'avvenimento (...dolce eufemismo).
Chi sbaglia paga e i leventinesi han finito per pagare a caro prezzo gli sbagli commessi, concedendo penalità decisamente evitabili (due cambi scorretti costati altrettante reti) crollando sotto i colpi di un Lugano non certo trascendentale ma che ha potuto beneficiare per lunghi tratti della superiorità numerica.
Da segnalare gli infortuni occorsi a Tallarini e a Leuenberger; questo ultimo -vittima di una carica alle spalle di York, dura ma regolare- lamenta la frattura di un braccio e dovrà restare lontano dal ghiaccio per un mese circa.
Un ultima nota riguarda la tifoseria, anche se temo che mi si possa accusare di voler attaccare con qualsiasi pretesto la GBB. Mi ritengo comunque in diritto di dirmi deluso dal tifo espresso così come dagli striscioni esposti; ci avevano abituato a ben altro, con trovate pungenti e sfottò divertenti. Ma oltre a scadere nel volgare, stavolta ci si è anche coperti di ridicolo esponendo una scritta sgrammaticata... O anche qui vi era un significato intrinseco che non son riuscito a cogliere? "cagatevi in mano e prendevi a sberle"... mah!?!
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